Finestra in cotto del XV secolo

Castello di Leggiuno, Varese

Esistono opere che devono essere ricomposte. È il caso di questa finestra in cotto del XV secolo, proveniente da quello che un tempo era il castello di Leggiuno, appartenuto alla famiglia De Vecchi. Per secoli è rimasta parte dell’edificio. Poi, nel Novecento, è stata smontata e custodita.

Per molto tempo è rimasta ferma. In attesa. Nel 2022 è stata affidata al restauro.

Trasportata nel nostro laboratorio di restauro, il primo gesto non è stato intervenire. È stato conoscere. Ogni elemento è stato posato a terra. Uno accanto all’altro. Le fotografie storiche hanno guidato i primi tentativi di ricostruzione ma non tutto combaciava. Bisognava provare. Smontare. Riprovare.

La finestra è una cornice architettonica complessa, costruita con elementi in cotto lavorati a mano. Mattoni ordinari e formelle modanate si alternano, creando un disegno fitomorfo e zoomorfo: tralci di vite, grappoli, foglie, piccoli uccelli.

Per comprenderne la forma, è stato necessario cambiare punto di vista. Prima in orizzontale, nella sabbia. Per leggere i piani, le profondità, gli incastri. Poi in verticale, a secco. Per restituire volumi, pesi, equilibrio.

Non tutto era come previsto. Alcuni elementi mancavano. Altri non trovavano posto. L’arco non si chiudeva.

Un processo fatto di verifiche, misurazioni, tentativi in cui anche la tecnologia ha contribuito. Attraverso la fotogrammetria, è stato possibile ricostruire un modello tridimensionale dell’opera. Uno strumento per controllare proporzioni, allineamenti, corrispondenze.

Ma la comprensione è passata dalle mani. Dall’osservazione diretta. Dal peso dei singoli elementi. La muratura originaria non era regolare. Gli appoggi erano discontinui. Le forze in gioco non erano distribuite in modo uniforme.

Per questo è stato necessario progettare un sistema di sostegno capace di accogliere queste irregolarità. Comprendendole.

Il telaio definitivo nasce da questo processo. Non impone una geometria perfetta. Ma accompagna quella esistente. Sostiene i pesi. Stabilizza gli equilibri. Rispetta la forma.

Sono stati realizzati nuovi elementi dove mancanti. Ricomposte le fratture. Costruiti spessori di compensazione, a uno a uno.

Oggi la finestra è tornata “composta” nel Municipio di Leggiuno.